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Morto Jackson, il pop perde il suo re
Addio al mito, tra lacrime e polemiche

"Medici ciarlatani" e "abuso di farmaci": molteplici interrogativi sul decesso. Balli e preghiere in America

2009-06-26

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2009-06-26

Morto Jackson, il pop perde il suo re
Addio al mito, tra lacrime e polemiche

"Medici ciarlatani" e "abuso di farmaci": molteplici interrogativi sul decesso. Balli e preghiere in America

LOS ANGELES -

Lacrime e polemiche dopo la morte di Michael Jackson. Il pop ha perso il suo Re e mentre il mondo piange per la scomparsa dell'artista geniale che ha fatto vibrare e ballare la generazione degli anni Ottanta, attorno al mito della musica, stroncato da un infarto, e soprattutto attorno al suo decesso, resta quell'alone di mistero che ha avvolto Jackson anche da vivo, soprattutto negli ultimi anni. Mentre pare ormai assodato che l'artista è morto per arresto cardiaco in seguito ad un infarto, non è affatto assodato cosa possa aver causato quell'infarto. Già in giornata potrebbe essere eseguita l’autopsia sul corpo del cantante, scrive il Times, ma ci vorranno settimane per stabilire se la sua morte è legata a eventuali droghe, alcol o a medicinali prescritti dai dottori. Il quotidiano britannico avanza poi un’ipotesi destinata a sollevare diverse critiche, ma che circola già su diversi media e tra gente che ha conosciuto da vicino la star: l’arresto cardiaco che ha ucciso il re del pop forse è stato causato da un’iniezione di calmanti.

"CIRCONDATO DA MEDICI CIARLATANI" - Il suo ex manager e amico Tarak Ben Ammar ha accusato i medici che lo avevano in cura di essere "criminali e ciarlatani" che hanno tratto vantaggio dalla sua ipocondria. "È chiaro che in questa situazione i criminali sono stati i medici che lo hanno curato nel corso della sua carriera, che hanno distrutto il suo volto, che gli hanno dato medicine per alleviare le sue sofferenze", ha dichiarato alla radio Europe 1. Secondo Tarak Ben Ammar, Jackson, che assumeva regolarmente sonniferi, è morto a causa di un infarto "perché prendeva ogni sorta di medicina", ma il produttore assicura di non averlo mai visto assumere droghe.

"ABUSO DI FARMACI IN VISTA DEL TOUR" - L'avvocato e portavoce della famiglia di Michael Jackson, Brian Oxman, ha dichiarato che il re del pop potrebbe aver abusato dei farmaci che stava assumendo in vista dei suoi concerti di Londra. Oxman ha spiegato ai microfoni della Cnn che Michael si stava curando dai dolori legati a una vecchia caduta in un concerto che gli aveva causato la frattura di un braccio e problemi alle vertebre per affrontare al meglio le prove per i cinquanta spettacoli che lo attendevano. Di fatto Jackson cercava con questi ultimi concerti di riuscire a far fronte a una montagna di debiti. Secondo fonti citate dal Wall Street Journal, il re del pop doveva ai suoi creditori una somma che si aggira sui 500 milioni di dollari, più di 350 milioni di euro.

NOTTE DI BALLI E PREGHIERE IN AMERICA - Migliaia di fan del cantante hanno trascorso in America la notte di veglia, preghiera e musica. Mentre subito dopo che la notizia del ricovero di Jackson gruppi via via sempre più numerosi di persone si erano affollate davanti al Ronald Reagan Medical Center di Westwood, nel corso della notte in diverse zone degli Stati Uniti altri gruppi di fan si sono radunati in luoghi simbolo. Per portare fiori, accendere candele, esibire magliette, ascoltare canzoni. Ma anche per iangere e ballare insieme, in un contrasto di emozioni che è stato condiviso da Los Angeles a New York.

LE LACRIME DELLE STAR - Le polemiche non sembrano destinate a placarsi, almeno per ora. Intanto le star piangono la scomparsa di Jacko, da Liz Taylor, a Madonna, a Liza Minnelli, a Quincy Jones con cui conobbe la celebrità negli anni Ottanta. I fan, che attendevano l'ultimo tour di Londra a luglio, si sono radunati davanti all'ospedale dell'UCLA a Los Angeles e davanti alla sua villa a Beverly Hills. L'icona è stata celebrata dalla stampa che lo ha ricordato scatenandosi nelle definizioni, come quella del Guardian che lo ha definito "L'Obama del pop".

WEB IN TILT - La notizia della morte di Michael Jackson, dalle prime voci fino alla definitiva conferma, ha avuto la Rete come vetrina d'eccezione. In tilt Wikipedia e Twitter. Anche Facebook investita dall'ondata di messaggi per la morte di Michael Jackson: il popolare social network è esploso per le connessioni e, in poche ore, tanti utenti si sono iscritti ad una pagina interamente dedicata a Jacko. Sul social network, in molti stanno organizzando veglie e raduni per ricordare l'artista. YouTube ha dedicato al re del po l'apertura del sito: "Michael Jackson ci lascia con un'eredità di hit, canzoni pluripremiate, numeri 1 in classifica e passi di danza sbalorditivi. Ricordiamo il re del Pop", si legge. La morte di Michael Jacko ha provocato un terremoto informatico anche su Google: milioni di fan che si sono precipitati sul motore di ricerca e affluenza è stata così improvvisa e massiccia che Google ha pensato inizialmente all'attacco di un hacker. Hanno subito intasamenti anche i siti online di Aol, Cbs, Cnn, MsNbc e Yahoo.

IN TESTA VENDITE AMAZON E ITUNES - E manco a dirlo i primi 14 cd della classifica delle vendite musicali di Amazon in Gran Bretagna sono tutti di Michael Jackson, mentre il cantante morto domina le prime 7 posizioni della hit parade di ITunes.

 

 

 

Jacko, il giallo del farmaco

Diverse le ipotesi sulla morte. Sott'accusa un’iniezione di Demerol, potente antidolorifico

MILANO - Che cosa ha ucciso Michael Jackson? La domanda è da girare ai moderni Thomas Noghuci, ai medici legali che sostituiranno il famoso "coroner delle star", il giapponese che aveva sezionato Marilyn Monroe, Sharon Tate e Robert Kennedy. Ma intanto nel web circolano le ipotesi più diverse. La più accreditata al momento: un’iniezione di Demerol, un potente antidolorifico, derivato della morfina, capace di provocare arresti respiratori e cardiaci: la cronaca racconta che uno degli assistenti di Jackson ha parlato delle sue difficoltà di respiro e i medici hanno poi accertato la morte per arresto cardiaco. Si sa che Michael Jackson soffriva di mal di schiena cronici, tanto che qualche tempo fa era stato addirittura fotografato mentre usciva dalla sua casa di Las Vegas su una sedia a rotelle. E non era un mistero che prendesse farmaci di vario tipo: antidolorifici, ma anche tranquillanti, antidepressivi, sonniferi e , secondo molti, droghe, compresa la cocaina. Che può provocare danni al cuore.

L’ULTIMA INIEZIONE - Il Demerol allora, a patto che l’ipotesi sia confermata, sarebbe soltanto la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Michael Jackson non soltanto abusava di farmaci, ma abusava anche di interventi chirurgici. Operazioni di chirurgia plastica, che lo hanno trasformato da un ragazzo con la pelle colorata in un bianco macchiato dalla vitiligine, quasi senza orecchie perché da lì gli avevano appena prelevato pezzi di cartilagine per ritoccargli il naso. Proprio l’anno scorso i giornali avevano riferito che "la sua pelle si stava squamando come quella di un serpente".

LA VITILIGINE - Anche le continue anestesie hanno contribuito a danneggiargli il cuore. Ma il Re del pop aveva altri problemi di salute, forse veri, forse no, ma i giornali ne hanno sempre parlato. Un deficit genetico di una sostanza, chiamata alfa 1 anti-tripsina, che gli danneggiava i polmoni e addirittura gli avrebbe fatto correre il rischio di un trapianto. Un lupus, una malattia autoimmune in cui gli anticorpi aggrediscono l’organismo stesso, che doveva giustificare certi arrossamenti e certe alterazioni della pelle del cantante (sospettato però di usare creme schiarenti in quantità). Arrossamenti che qualcun altro ha, a un certo punto, attribuito a un’infezione di un germe particolarmente cattivo, lo stafilococco chiamato in sigla MRSA (stafilococco resistente a un antibiotico chiamato meticillina), il batterio mangia-carne, capace di provocare la necrosi della pelle e dei muscoli.

"NON CE LA FARÀ" - Circa un anno fa, quando la star americana si era trasferita dal ranch di Neverland, vicino a Santa Barbara, in un hotel di Las Vegas, un suo amico aveva detto ai giornali "Michael è fisicamente e psicologicamente troppo debole: non ce la farà". A uccidere Michael Jackson sarà anche stata l’ultima iniezione di Demerol, ma c’è anche un’altra ipotesi: il cantante non è mai guarito da quella sindrome di Peter Pan che colpisce le persone immature, incapaci di crescere, di diventare adulti e di assumersi le proprie responsabilità. E alla fine ha ceduto alla sua insicurezza e quel suo desiderio irrefrenabile di apparire un eterno ragazzo.

Adriana Bazzi
abazzi@corriere.it
26 giugno 2009

 

 

 

REPUBBLICA

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2008-06-26

E' morto Michael Jackson
Il re del pop ucciso da un infarto

Il cantante colto da malore in casa. E' stato ricoverato a Los Angeles. Poi, l'annuncio del decesso. Folla di fan davanti all'ospedale

LOS ANGELES - E' morto Michael Jackson. Il cantante americano, 50 anni, è stato colto da un malore mentre si trovava nella sua residenza di Holmby Hills, sulle colline di Los Angeles. I soccorritori hanno riferito che, al loro arrivo, "non respirava più". E' stato portato d'urgenza all'ospedale dell'Ucla (Università di California a Los Angeles). Per un'ora circa, c'è stata incertezza sulla sua sorte. Alcuni siti lo davano per morto, altri dicevano che era in coma. Poi, la notizia del decesso si è fatta sempre più sicura e una folla di "fan" ha cominciato ad accalcarsi davanti all'ospedale.

Il fratello di Jackson, Ransy, ha riferito che Michael è collassato all'improvviso in casa. E' stata subito chiamata l'ambulanza, ma non è stato precisato quanto tempo sia passato dal momento in cui Jackson è stato colto da malore al momento in cui gli è stato effettuato il massaggio cardiaco.

I paramedici hanno continuato nel tentativo di rianimazione anche al di fuori della villa del cantante. L'ipotesi più accreditata in questo momento è quella dell'infarto, anche se non ci sono conferme da parte dell'ospedale.

Già da un paio d'anni circolano notizie, e foto, sulle precarie condizioni del cantante. Nel 2007 gli era stata diagnosticata una grave lesione al fegato, poi la sua salute era peggiorata: si era parlato di problemi alla schiena che lo avrebbero costretto ad assumere dosi massicce di antidolorifici e tranquillanti.

Nel luglio dello scorso anno le foto del cantante su una sedia a rotelle, in pigiama, con una mascherina sulla bocca. Risale a tre mesi fa l'ultima conferenza stampa dell'artista, organizzata per annunciare una serie di concerti a Londra. In quell'occasione, Jackson aveva detto che il mini-tour sarebbe stato "la mia ultima chiamata sul palco". Le date degli spettacoli erano poi slittate.

 

L'ex manager Ben Ammar e l'avvocato della famiglia, Oxman, accusano i medici
Avrebbero infatti indotto il cantante a prendere troppe medicine, provocandone l'infarto

Jackson, il mistero della morte
Forse un abuso di farmaci

Lascia debiti per 500 milioni di dollari. E un milione di biglietti da rimborsare

L'EX MANAGER e il portavoce della famiglia di Michael Jackson non hanno dubbi: ad uccidere il re del pop sono state le medicine. Entrambi puntano il dito contro le persone che seguivano il cantante. Brian Oxman, avvocato e portavoce della famiglia, ha detto: "Le persone che circondavano Michael lo hanno manipolato".

Oxman ha spiegato ai microfoni della Cnn che Jackson si stava curando dai dolori legati a una vecchia caduta in un concerto, per affrontare al meglio le prove per i 50 concerti che avrebbe dovuto tenere a partire dal 13 luglio a Londra, caduta che gli aveva causato la frattura di un braccio e problemi alle vertebre.

Più circostanziate, e dirette in particolare ai medici, le accuse di Tarak Ben Ammar, manager di Jackson in occasione di una importante tourneé mondiale effettuata dal cantante alla fine degli anni '90: "E' chiaro che i criminali in questa vicenda sono i medici che l'hanno seguito nel corso di tutta la sua carriera, che gli hanno distrutto il visago, e gli hanno prescritto delle medicine per alleviare il dolore".

"Non poteva più dormire senza i sonniferi - ha proseguito Ben Ammar - Era un ipocondriaco e non si saprà mai se si era ammalato per colpa di medici ciarlatani che vivevano di questa malattia, fatturando migliaia di dollari di medicine e di vitamine. E' morto di crisi cardiaca perché prendeva tutte queste medicine, non ha mai voluto drogarsi. Mangiava male, non aveva una vita sana, non poteva fare dello sport".

Le prime risposte sulle cause dirette della morte di Michael Jackson verranno probabilmente date dall'autopsia. E tuttavia a occuparsi della morte del grande artista non solo solo i medici, ma anche la polizia. Il caso è stato affidato a una squadra speciale della sezione omicidi e rapine della polizia di Los Angeles.


Già nelle prime ore della giornata sono affiorate le voci più disparate. Gli agenti speciali si sono fermati almeno tre ore nella casa del cantante e hanno sequestrato tre autovetture, mantenendo però il massimo riserbo sulle indagini. Intanto però i media si sono scatenati in una ridda di ipotesi: dall'abuso di antidolorifici a quello di psicofarmaci, fino a spingersi a un'ipotesi di suicidio, con la collaborazione della sua famiglia.

A contribuire al mistero sul decesso di Michael Jackson il fatto che sia arrivato in un momento di rilancio per l'artista. Ma anche in un momento di grande difficoltà economica: secondo fonti citate dal Wall Street Journal, il re del pop doveva ai suoi creditori una somma che si aggira sui 500 milioni di dollari, l'equivalente di più di 350 milioni di euro.

A questi debiti ora si aggiungono i danni per i mancati concerti: la Aeg Live, la società Usa che aveva convinto Jackson a programmare una cinquantina di spettacoli, potrebbe perdere 348 milioni di euro. Per quei concerti, che dovevano partire il 13 luglio, era già stato venduto un milione di biglietti che ora saranno rimborsati. Jackson si era visto costretto a ipotecare il ranch Neverland, dove si era rinchiuso durante il processo del 2005 per molestie sessuali.

Nel 2001 l'artista aveva ottenuto un prestito da 200 milioni di dollari dalla Bank of America, ma le sue vicende giudiziarie lo avevano costretto a svenarsi per gli avvocati e ne avevano ridotto l'appeal in termini di vendite di dischi. Ai debiti pregressi si aggiunge il problema dei concerti annullati. Il numero uno della Aeg, Randy Phillips, aveva insistito perché i concerti all'O2 di Londra passassero da 10 a 50 proprio per far fronte ai debiti, ma lo stesso Jackson nelle settimane scorse aveva confidato i suoi timori: "Non so come farò a fare 50 spettacoli, sono molto stanco", disse una volta.

Per fugare i dubbi sulla sostenibilità della "maratona", la Aeg - dopo aver fatto sottoporre Jackson a a visite mediche - si era fatta garante degli spettacoli, per una somma valutata appunto in 348 milioni di euro.

26 Giugno

 

 

 

 

 

 

L'UNITA'

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2009-06-26

E' morto Michael Jackson

Michael Jackson, il bambino prodigio diventato Re del Pop senza mai diventare veramente adulto, è morto giovedì a Los Angeles per un arresto cardiaco. Aveva 50 anni.

Il genio musicale che sognava di imitare Peter Pan è morto così come era vissuto: in modo drammatico. Una squadra medica chiamata d’emergenza nella sua abitazione a Bel Air ha trovato il medico personale di Jackson intento a rianimarlo, senza successo. I paramedici hanno portato il cantante, che appariva in condizioni disperate, all’Ucla Medical Center dove per oltre un’ora un team di medici ha cercato di far ripartire il suo cuore. Alle 14.26 locali si sono arresi: Michael Jackson è stato dichiarato morto. Nel frattempo all’ospedale erano giunti diversi familiari del cantante mentre i media e i fans si accampavano all’esterno del centro medico in attesa di notizie. La conferma della morte ha provocato reazioni immediate nel mondo dello spettacolo. "Sono sconvolta", ha detto la ex moglie Lisa Marie Presley. "Sono devastata", ha reagito la sua grande amica Liz Taylor. "La sua musica vivrà per sempre", ha commentato Madonna.
I suoi fans, molti in lacrime, si sono radunati davanti all’ospedale di Los Angeles dove è morto, e davanti alla modesta casa a Gary (Indiana) dove nacque. Centinaia di ammiratori si sono raggruppati a New York, ad Harlem, davanti all’Apollo Theater cantando in coro le canzoni più famose del leggendario artista della mano guantata e del MoonWalking.
Michael Jackson aveva venduto nella sua carriera oltre 750 milioni di dischi e conquistato ben 13 Grammy stabilendo con 'Thriller primati su primati di vendite. Il suo indiscusso genio musicale era stato rovinato però dalle stranezze della sua vita privata - dalle operazioni multiple di chirurgia plastica alla sua preferenza per la compagnia dei bambini - che lo avevano fatto diventare bersaglio di accuse di molestie sessuali e imputato di un clamoroso processo nel 2005 per presunti abusi ai danni di un minorenne. L'assoluzione gli aveva fatto evitare il carcere ma la sua carriera musicale era stata gravemente danneggiata mentre le spese stravaganti gli facevano sfiorare allo stesso tempo la bancarotta.
Il tour mondiale in programma dal mese prossimo a Londra doveva essere il suo biglietto di ritorno nel Gotha musicale e, con gran parte dei biglietti già venduti, il suo recupero della tranquillità finanziaria. Aveva affittato due mesi fa la casa a Bel Air dove ieri ha subito l'arresto cardiaco per motivi ancora da stabilire. Una autopsia in programma oggi dovrebbe dare qualche indicazione sulle cause della morte. La polizia di Los Angeles ha aperto una inchiesta sottolineando però di non avere per adesso alcun elemento di sospetto.
Per due mesi si era impegnato con intensità nelle prove dello spettacolo in uno studio di Los Angeles, dove danzava e cantava per sei ore al giorno "con grande determinazione" anche se fisicamente "appariva un pò fragile", hanno raccontato alcuni testimoni. Ma l'ex re del Pop sembrava determinato a tornare a far parlare di sè, dopo molti anni, solo per il suo talento musicale. Una speranza svanita tragicamente.

26 giugno 2009

 

 

Jacko lascia 400 milioni di debiti

Michael Jackson è morto lasciando debiti per oltre 400 milioni di dollari, rivelano i media americani. Nonostante gli enormi guadagni prodotti dalle vendite di centinaia di milioni di dischi nel mondo (circa 750 milioni di album secondo alcuni calcoli), lo stile di vista costoso e a volte bizzarro del cantante lo aveva portato a spendere negli ultimi anni della sua vita circa 30 milioni di dollari l'anno più delle sue entrate. Per ottenere prestiti dalle banche Jackson aveva dovuto ipotecare il suo bene più prezioso - il catalogo Atv Music comprendente anche molte delle canzoni dei Beatles - che aveva acquistato nel 1985 per 47,5 milioni di dollari e che si era trasformato in una miniera d'oro. Nel 2001 il cantante era riuscito a ottenere un prestito da 200 milioni di dollari dalla Bank of America. Le accuse di molestie sessuali a minorenni e i conseguenti strascichi giudiziari avevano provocato alte spese legali per Jackson accompagnate da una netta diminuzione delle entrate per la vendita delle sue canzoni. Jackson aveva ipotecato anche il suo famoso ranch Neverland, dove si era asserragliato con la famiglia e con i suoi collaboratori durante il processo del 2005 per molestie sessuali. Dopo la notizia della morte alcune decine di fans di Jackson sono andato davanti ai cancelli di Neverland, una proprietà ormai caduta in sfacelo, per rendere omaggio a lume di candela alla memoria dell'ex Re del Pop.

26 giugno 2009

 

 

 

Il re del pop e i guai giudiziari

All’età di 50 anni è scomparsa l’icona del pop americano anni ‘80 Michael Jackson. Coperto dalla gloria e dal successo come musicista quanto infelice nella sua vita privata funestata anche da inchieste giudiziarie per pedofilia da cui venne alla fine scagionato.

I successi musicali.
Cantante, ballerino, compositore,dopo aver iniziato la propria carriera a soli cinque anni, autentico bambino prodigio, nel gruppo di famiglia Jackson Five. Iniziò a cantare da solista nel 1971, con il singolo "'Got to be there". A consacrarlo artista pop di maggior successo di sempre fu l'album Thriller del 1982, tuttora l'album più venduto nella storia della musica, co-prodotto da Quincy Jones e vincitore di 8 premi Grammy. Secondo il Guinness World Records, il cantautore ha venduto oltre 750 milioni di album risultato che lo rende di fatto l'artista solista di maggior successo di sempre. Dal 1988 al 2005 Jackson è vissuto al Neverland Ranch (successivamente venduto nel 2008 per la cifra di 35 milioni di dollari), in cui aveva fatto costruire un parco a tema e uno zoo per ragazzini poveri e malati terminali.

I guai giudiziari
Le sue frequentazioni con quei ragazzi hanno avuto un enorme impatto mediatico, essendo girate voci su complicati rapporti tra il cantante e i suoi giovanissimi ammiratori. Per la prima volta nel 1993, quando Jackson fu accusato di molestie sessuali da un suo fan. Dopo un'altra denuncia, nel 2003, il cantante è finito nel mirino dei giudici, accusato anche di altri tipi di reati. Jackson fu poi processato nel 2005 per la vicenda, ma alla fine fu assolto in appello da tutti i 10 capi d'accusa perchè ritenuto innocente.

I problemi di salute
All'inizio del 2008 si erano create situazioni di allarme quando Michael venne immortalato mentre veniva trasportato in sedia a rotelle. Verso la fine di dicembre sono cominciate a circolare voci secondo le quali Michael soffriva di una malattia genetica di nome A1AD a causa della mancanza di una proteina che protegge i polmoni. Questa mancanza lo avrebbe reso cieco dall'occhio sinistro (dove la vista sarebbe calata per il 95%) e quasi impossibilitato a parlare. L'unica cosa che avrebbe potuto salvarlo da problemi gastrointestinali o addirittura dalla morte era il trapianto del polmone. Lo scorso maggio il Sun rivelò che il cantante era affetto da un tumore della pelle.

La vita privata
Nel 1994 si sposò con la figlia di Elvis Presley, Lisa Marie. ma l'unione durò meno di due anni. Jackson si risposò nel 1997 con l'infermiera Debbie Rowe conosciuta mentre si stava sottoponendo a una delle tante operazioni di chirurgia plastica. Dalla Rowe ebbe due figli Prince Michael e Paris Michael Katherine, prima di divorziare nel 1999. Nel 2020 ebbe un terzo figlio, Prince Michael II, da una donna sconosciuta Il possibile rilancio Il 5 Marzo 2009, Michael Jackson ha tenuto una conferenza stampa all'arena 02 di Londra in cui annunciò un tour a Londra a partire da luglio. Michael aveva chiarito che si sarebbe trattato degli ultimi concerti.

26 giugno 2009

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

il SOLE 24 ORE

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2009-06-26

Jackson, polemiche sulla morte
Ben Ammar contro i medici

È già giallo intorno alla morte del "Re del Pop" Michael Jackson. Nel crescente tam-tam mediatico, che ha creato un terremoto informatico con milioni di fan collegati online per avere notizie del loro idolo, c'è già chi avanza ipotesi sulle cause della morte: i troppi farmaci assunti negli anni, un'overdose di ansiolitici, i numerosi interventi di chirurgia estetica, una malattia della pelle. Solo ipotesi, appunto. Perché solo l'autopsia, programmata per oggi sul corpo del "Re del Pop", morto questa notte per arresto cardiaco a Los Angeles, potrà dissipare il velo di mistero che avvolge la sua precoce scomparsa. L'ufficio medico legale della contea della città californiana ha spiegato che i risultati probabilmente non saranno conclusivi fino a quando non si avrà l'esito di tutte le analisi. Potrebbero servire giorni o settimane. Tuttavia, ha aggiunto un portavoce, se dall'autopsia risulterà una probabile causa del decesso questa sarà annunciata immediatamente.

La polizia di Los Angeles ha già aperto un'inchiesta: si tratta di una procedura di routine in caso di morte di personaggi di alto profilo. Anche il fratello di Jackson, Jermaine ha dichiarato che Michael ha "subito un arresto cardiaco dentro la sua abitazione. Tuttavia - ha aggiunto - la causa della morte è sconosciuta fin quando non saranno noti i risultati della autopsia".

L'attesa per i risultati dell'autopsia alimenta le polemiche. Uno dei legali della famiglia, Brian Oxman, ha confermato che da tempo Jackson si sottoponeva ad un intenso trattamento farmacologico ed ha criticato le recenti prescrizioni mediche. Tarak Ben Ammar, ex manager e amico di Michael Jackson, dai microfoni di Radio Europe 1 ha lanciato accuse ai medici che in questi anni hanno curato Jackson traendo "vantaggio dalla sua ipocondria". "Ciarlatani" e "criminali": tali, secondo Ben Ammar, sono stati "i medici che lo hanno curato nel corso della sua carriera, che hanno distrutto il suo volto, che gli hanno dato medicine per alleviare le sue sofferenze".
26 Giugno 2009

 

 

 

Addio a Michael Jackson. Uccise la black music, rendendola universale

di Michele Monteverdi

Difficile trovare un musicista di colore che è stato capace di entrare nelle orecchie dei bianchi come Michael Jackson. A costo di annacquare la black music, certo, ma andatelo a spiegare ai suoi discografici. Cresciuto negli anni Sessanta alla scuola Motown di Detroit, era un maestro nel mescolare funky e soul a dosi massicce di disco music. Ritmo e melodia: queste le parole magiche. Black music for masses. Il risultato è un sound infantile e asessuato. Proprio come Jacko. Roba in cui chiunque poteva identificarsi. Aveva fiuto, il buon vecchio Michael. Dava in pasto alle tv – che in quegli anni stavano "uccidendo" le radio star (i Buggles insegnano) – esattamente quello che il pubblico voleva. Riuscendo pur sempre a confezionare un prodotto di qualità, curato in ogni dettaglio (stendiamo però un velo pietoso sugli ultimi dieci anni). Insomma, non era solo un cantante e performer di prim'ordine. Era anche, ma c'è chi direbbe soprattutto, uno che sapeva annusare l'aria. Gente come Beatles, Who, Kinks, Beach Boys e Pink Floyd si erano sbattuti, alla fine degli anni Sessanta, per fare di un lp qualcosa di più di una semplice raccolta di singoli? Chi se ne frega! Jackson torna alle origini e confeziona macchine da classifica pressoché perfette.

Uscito nel 1982 e prodotto dal deus ex machina Quincy Jones (che firmerà anche il successivo), il capolavoro "Thriller" sforna ben sette singoli dalle sue nove tracce. Roba come "Billie Jean", "Beat it" e, soprattutto, come la titletrack. Il cui video dura 12 minuti ed è firmato da John Landis. Del resto, Mtv era appena nata e chi meglio di Jacko poteva comprendere l'importanza della "resa televisiva" della musica? Un discorso che ben si può applicare anche ai dischi successivi: "Bad" del 1987 (9 singoli su 18 tracce) e "Dangerous" del 1991 (9 singoli su 14 tracce). Non avrà avuto l'energia di James Brown o la voce di Stevie Wonder, ma non c'è dubbio: quando si autodefinì "Re del pop", Michael Jackson non aveva tutti i torti. A noi non resta che sorbirci un'orda di emuli alla Justin Timberlake (guardacaso, un bianco). Quando si dice che il sonno della ragione genera mostri.

26 Giugno 2006

 

Jacko, una star "bizzosa"
anche nel gestire il business

di Vittorio Carlini

Il grande cantante ha avuto intuzioni geniali, come acquistare nel 1985 i diritti delle canzoni dei Beatles. Ma, spinto dalla sua megalomania, ha anche realizzato investimenti azzardati. Il crac di Neverland


C'era una simmetria tra il Jacko cantante e il Jacko business man (sì, è stato anche quello). Il primo, dopo avere danzato sulle ipnotiche e geniali note di Thriller, era via via scivolato in un angolo dimenticato del pentagramma; allo stesso modo il secondo, passati i fasti dell'operazione con la Atv Music publishing, si trovava ad affrontare molti debiti: circa 500 milioni di dollari, a dar retta al Wall Street Journal. E, proprio per fare fronte a questa situazione, l'autore di We are the World (insieme a Lionel Richie) aveva deciso di concedersi ai fan per l'ultima volta nei concerti alla 02 Arena di Londra. Pensava, evidentemente, di riuscire a rimettere in sesto le sue finanze.

Già, le sue finanze. Nel passato, a ben vedere, non le aveva amministrate così male. Anzi. Nel 1985 Jacko ebbe una bella intuizione: sborsare 47,5 milioni di dollari per comprarsi la Atv Music. La società, cioè, proprietaria dei diritti d'autore su parole e musiche di ben 251 canzoni dei Beatles. Una mossa scaltra che, circa dieci anni dopo, gli permette di realizzare una bella plusvalenza: Jackson vende alla Sony il 50% della sua società per 150 milioni di dollari. Dall' intesa nasce una joint-venture, la Sony/Atv Music il cui valore cresce nel tempo per raggiungere, a tutt'oggi, una valutazione di oltre il miliardo di dollari. Come si direbbe negli States, non proprio "peanuts".

Tuttavia, scalata la montagna dei dischi d'oro e delle classifiche di tutto il mondo, Mr Moonwalk (il passo di danza diventato il suo marchio di fabbrica) iniziò la sua inquietante metamorfosi. Il successo oceanico trasforma il sorridente Michael in una pop star egocentrica e capricciosa. Una megalomania che, sul fronte finanziario, lo porta a realizzare grandi investimenti. Quale, per esempio, l'operazione immobiliare di Neverland, il mega-ranch in Californa che lui erige a privata magione. Si dirà: chi ha incantato milioni di persone in tutto il mondo e, giustamente, ha incassato tanti soldi può spenderli come meglio crede. Giusto. Tuttavia, dopo il successo negli anni '80, le vendite dei suoi dischi non sono più sufficienti a far quadrare i conti. Jackson è costretto a farsi prestare centinaia di milioni di dollari. E non gli sono sufficienti i 12 milioni di dollari l'anno provenienti dalle vendite dei dischi, né gli altri 7 generati dalla quota in Sony/Atv Music. Gli interessi sui loan, che passano di mano in mano tra banche e finanziarie di Wall Street, strozzano le finanze di Jackson.

Prova ne è proprio la bancarotta immobiliare di Neverland. Jacko non viveva più da tre anni nel mega-rach, sottoposto anche a ipoteca. Un pegno immobiliare che, la scorsa estate, era finito nelle mani del private equity Colony, intenzionato a trovare un accordo con il cantante per ristrutturare il debito. Colony, infatti, voleva dilazionare nel tempo i pagamenti a due condizioni: la vendita immediata di Neverland e la partecipazione di Jackson a una serie di spettacoli a Las Vegas.

Alla fine Jackson, per tentare di risolvere completamente i problemi finanziari, aveva deciso di mettere in piedi i 50 concerti a Londra. Ora, purtroppo, non se ne farà più nulla. E Aeg, il promoter del tour, dovrà affrontare, lui, spese non indifferenti. I fan del grande Jackson, infatti, avevano
già prenotato biglietti per un valore di circa 85 milioni di dollari. Soldi che dovranno essere restituiti. Inoltre, Aeg ha già speso 30 milioni per la realizzazione dei concerti. Ora i fan potranno solo acoltare la loro star attraverso i cd. Non a caso la Sony, che detiene i diritti delle canzoni di Jackson, ha comunicato che dovrà aumentare la produzione dei dischi di Jacko per fare fronte a un boom delle domande nei negozi.

26 Giugno

 

 

 

 

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LOS ANGELES - Lacrime e polemiche dopo la morte di Michael Jackson. Il pop ha perso il suo Re e mentre il mondo piange per la scomparsa dell'artista geniale che ha fatto vibrare e ballare la generazione degli anni Ottanta, attorno al mito della musica, stroncato da un infarto, e soprattutto attorno al suo decesso, resta quell'alone di mistero che ha avvolto Jackson anche da vivo, soprattutto negli ultimi anni. Mentre pare ormai assodato che l'artista è morto per arresto cardiaco in seguito ad un infarto, non è affatto assodato cosa possa aver causato quell'infarto. Già in giornata potrebbe essere eseguita l’autopsia sul corpo del cantante, scrive il Times, ma ci vorranno settimane per stabilire se la sua morte è legata a eventuali droghe, alcol o a medicinali prescritti dai dottori. Il quotidiano britannico avanza poi un’ipotesi destinata a sollevare diverse critiche, ma che circola già su diversi media e tra gente che ha conosciuto da vicino la star: l’arresto cardiaco che ha ucciso il re del pop forse è stato causato da un’iniezione di calmanti.

"CIRCONDATO DA MEDICI CIARLATANI" - Il suo ex manager e amico Tarak Ben Ammar ha accusato i medici che lo avevano in cura di essere "criminali e ciarlatani" che hanno tratto vantaggio dalla sua ipocondria. "È chiaro che in questa situazione i criminali sono stati i medici che lo hanno curato nel corso della sua carriera, che hanno distrutto il suo volto, che gli hanno dato medicine per alleviare le sue sofferenze", ha dichiarato alla radio Europe 1. Secondo Tarak Ben Ammar, Jackson, che assumeva regolarmente sonniferi, è morto a causa di un infarto "perché prendeva ogni sorta di medicina", ma il produttore assicura di non averlo mai visto assumere droghe.

"ABUSO DI FARMACI IN VISTA DEL TOUR" - L'avvocato e portavoce della famiglia di Michael Jackson, Brian Oxman, ha dichiarato che il re del pop potrebbe aver abusato dei farmaci che stava assumendo in vista dei suoi concerti di Londra. Oxman ha spiegato ai microfoni della Cnn che Michael si stava curando dai dolori legati a una vecchia caduta in un concerto che gli aveva causato la frattura di un braccio e problemi alle vertebre per affrontare al meglio le prove per i cinquanta spettacoli che lo attendevano. Di fatto Jackson cercava con questi ultimi concerti di riuscire a far fronte a una montagna di debiti. Secondo fonti citate dal Wall Street Journal, il re del pop doveva ai suoi creditori una somma che si aggira sui 500 milioni di dollari, più di 350 milioni di euro.

NOTTE DI BALLI E PREGHIERE IN AMERICA - Migliaia di fan del cantante hanno trascorso in America la notte di veglia, preghiera e musica. Mentre subito dopo che la notizia del ricovero di Jackson gruppi via via sempre più numerosi di persone si erano affollate davanti al Ronald Reagan Medical Center di Westwood, nel corso della notte in diverse zone degli Stati Uniti altri gruppi di fan si sono radunati in luoghi simbolo. Per portare fiori, accendere candele, esibire magliette, ascoltare canzoni. Ma anche per iangere e ballare insieme, in un contrasto di emozioni che è stato condiviso da Los Angeles a New York.

LE LACRIME DELLE STAR - Le polemiche non sembrano destinate a placarsi, almeno per ora. Intanto le star piangono la scomparsa di Jacko, da Liz Taylor, a Madonna, a Liza Minnelli, a Quincy Jones con cui conobbe la celebrità negli anni Ottanta. I fan, che attendevano l'ultimo tour di Londra a luglio, si sono radunati davanti all'ospedale dell'UCLA a Los Angeles e davanti alla sua villa a Beverly Hills. L'icona è stata celebrata dalla stampa che lo ha ricordato scatenandosi nelle definizioni, come quella del Guardian che lo ha definito "L'Obama del pop".

WEB IN TILT - La notizia della morte di Michael Jackson, dalle prime voci fino alla definitiva conferma, ha avuto la Rete come vetrina d'eccezione. In tilt Wikipedia e Twitter. Anche Facebook investita dall'ondata di messaggi per la morte di Michael Jackson: il popolare social network è esploso per le connessioni e, in poche ore, tanti utenti si sono iscritti ad una pagina interamente dedicata a Jacko. Sul social network, in molti stanno organizzando veglie e raduni per ricordare l'artista. YouTube ha dedicato al re del po l'apertura del sito: "Michael Jackson ci lascia con un'eredità di hit, canzoni pluripremiate, numeri 1 in classifica e passi di danza sbalorditivi. Ricordiamo il re del Pop", si legge. La morte di Michael Jacko ha provocato un terremoto informatico anche su Google: milioni di fan che si sono precipitati sul motore di ricerca e affluenza è stata così improvvisa e massiccia che Google ha pensato inizialmente all'attacco di un hacker. Hanno subito intasamenti anche i siti online di Aol, Cbs, Cnn, MsNbc e Yahoo.

IN TESTA VENDITE AMAZON E ITUNES - E manco a dirlo i primi 14 cd della classifica delle vendite musicali di Amazon in Gran Bretagna sono tutti di Michael Jackson, mentre il cantante morto domina le prime 7 posizioni della hit parade di ITunes.